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Dal 6 all’8 Marzo 2019 si è svolto, a Vienna, il plenary meeting per il progetto ECSEL, finanziato dall’Unione Europea, AFarCloud (Aggregate Farming in the Cloud); Ro Technology, nella persona di Diego Grimani, era presente come partner tecnologico.
Organizzato sei mesi dopo il kick-off dello scorso Settembre 2018 a Madrid, l’evento di Vienna è stata la seconda occasione, per tutti i partner, di mettere in campo idee sul progetto, potenziare le collaborazioni, condividere e verificare gli avanzamenti attraverso una serie di incontri e conferenze tenutisi alla TU Wien, l’Università tecnica di Vienna.
Il progetto AFarCloud si situa, nell’ambito della smart & precision farming, accanto a tutta una serie di progetti di ricerca che mirano a sviluppare soluzioni efficaci e sostenibili per l’agricoltura e l’allevamento. Lo scopo è quello di far fronte alle crescenti difficoltà del settore ed alla necessità di contenere le criticità sorte negli ultimi anni -e previste in aumento per gli anni a venire- sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista del lavoro umano.
Il meeting di Vienna, organizzato per verificare gli avanzamenti e per pianificare le soluzioni che saranno portate al meeting del dodicesimo mese, si è concentrato sui progressi e gli sviluppi fatti nell’ambito dei dimostratori previsti dal progetto: tre olistici (Finlandia, Spagna e Italia), finalizzati a testare scenari complessi di gestione nel campo dell’agricoltura e dell’allevamento, e due locali (Lettonia e Repubblica Ceca), che testeranno, invece, delle funzionalità specifiche.
Con l’obiettivo, quindi, di portare il dimostratore italiano ad un adeguato stato di maturazione, l’occasione è stata proficua, per i partner italiani, per confrontarsi e potenziare la propria sinergia, mettendo in campo delle idee in grado di portare valore aggiunto al progetto. Questa atmosfera di creatività e collaborazione è, successivamente, sfociata nel sopralluogo al Podere Campaz di Forlì da parte di Ro Technology, CNR ed Università di Parma, in vista della terza installazione del sensore DAMON, il nuovo sistema dell’area di Ricerca&Sviluppo che registra parametri meteorologici (temperatura, umidità, pressione e luminosità), e parametri ambientali (umidità del terreno, caratteristiche della terra e pH), finalizzato a coadiuvare nel monitoraggio delle più comuni infestazioni da parassiti e, nell’ambito di AFarCloud, ad acquisire dati reali da mettere a disposizione per lo sviluppo del dimostratore italiano.
Oltre a DAMON, anche i sensori del progetto SEAMLESS entreranno a far parte del contributo che Ro Technology sta offrendo per la realizzazione del dimostratore, mentre è già in programma il sopralluogo al caseificio Busti (Pisa), in vista di una nuova installazione.
Con AFarCloud, l’Area Ricerca&Sviluppo si dimostra nuovamente all’altezza delle sfide messe in campo dalla ricerca tecnologica, aggiungendo valore al suo contributo anche grazie al know-how acquisito attraverso i suoi innovativi progetti interni.